Imprese: al via le domande per il Fondo di Salvataggio

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Fondo Salvataggio e Ristrutturazione delle Imprese in crisi, ai sensi della delibera CIPE n.22 del 24 aprile 2007.
E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2007 l’avviso concernente il decreto del ministro dello Sviluppo economico recante “Indirizzi per l’applicazione delle procedure concernenti l’iter istruttorio delle domande per l’accesso agli interventi del fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli orientamenti U.E. sugli aiuti di stato per il salvataggio delle imprese in difficoltà”.

Gli interventi del Fondo possono riguardare sia aiuti per il salvataggio sia aiuti per la ristrutturazione delle imprese in gravi difficoltà.
Gli aiuti per il salvataggio consistono in un sostegno finanziario temporaneo e reversibile, della durata massima di sei mesi, finalizzato a mantenere in attività una impresa in difficoltà per il tempo necessario a elaborare un piano di ristrutturazione o di liquidazione.
Gli aiuti per la ristrutturazione sono basati su un piano industriale e finanziario finalizzato a ripristinare la redditività a lungo termine dell’impresa.

Sia gli aiuti al salvataggio sia gli aiuti alla ristrutturazione devono avere carattere straordinario e possono essere concessi una sola volta. La concessione dell’aiuto è subordinata alla preventiva notifica e approvazione della Commissione europea.
Il Fondo per il salvataggio delle imprese in crisi è stato rifinanziato dalla legge finanziaria 2007 (art.1, comma 903)  che ha autorizzato una spesa di 15 milioni di euro per l’anno 2007 e di 35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

Presentazione della domanda

L’impresa che intende accedere agli interventi del Fondo deve presentare la domanda all’Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., inviandone una copia al Ministero dello sviluppo economico per conoscenza.

All’atto della presentazione, la domanda deve contenere l’indicazione dei termini essenziali delle operazioni finanziarie previste e, ove necessario, delle banche prescelte. Le banche prescelte devono, a loro volta, comunicare al Ministero dello sviluppo economico la propria disponibilità a effettuare le operazioni finanziarie, precisandone la forma, l’importo, il tasso d’interesse, la durata, le modalità di erogazione e di rimborso e tutte le altre eventuali condizioni previste.

Con la medesima domanda le aziende dovranno fornire i bilanci relativi agli ultimi due esercizi che saranno valutati, sulla base di specifiche direttive che saranno emanate dal Ministero dello sviluppo economico, da parte dell’Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A..

Sono qui disponibili per approfondimenti gli atti e le delibere che danno avvio al Fondo Salvaimprese.

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