Proposta di legge a favore dei piccoli comuni: concluso l’esame alla Camera

“La Camera ha concluso l’esame di una proposta di legge molto interessante per i nostri Comuni, soprattutto per i comuni con meno di 5000 abitanti: nascono i ” Borghi antichi d’Italia” e ci saranno 25 milioni di euro ogni anno per 3 anni per interventi di riuqualificazione nei centri storici. Risorse per  opere importanti da parte del pubblico e del privato - che aiuteranno a migliorare una nostra grande risorsa: i centri storici di cui tutta la regione è ricca. Seguiremo i lavori al Senato con l’auspicio che l’iter sia rapido e all’inizio del 2008 si possa avviarne l’applicazione concreta”.

Questa è la dichiarazione di Maria Leddi al termine dell’esame da parte della Camera della proposta di legge, di cui è cofirmataria ”Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti nonché dei comuni compresi nelle aree protette” (15).

La proposta di legge è una risposta alle problematiche connesse con il progressivo spopolamento dei centri minori,  e ne incentivala ripresa e lo sviluppo: l’armonica distribuzione della popolazione sul territorio è infatti da considerarsi  una ricchezza insediativa, una certezza nella manutenzione del territorio e una opportunità di sviluppo economico. In Europa, Francia e Italia sono le nazioni dove la popolazione è maggiormente distribuita; nel nostro Paese 5.868 comuni hanno meno di 5 mila abitanti, pari al 72 per cento dei comuni italiani.

Lo spopolamento progressivo dei piccoli centri  fa sì che l’Italia sia diventata un Paese ad alto rischio geologico, afflitto quasi annualmente da gravi episodi di natura ambientale (terremoti, alluvioni ed eruzioni) ma in buona misura anche da consumo eccessivo di suolo, incuria e, naturalmente, abbandono. A tale situazione si aggiunge la mancanza progressiva dei servizi essenziali al cittadino (uffici postali, scuole, asili, servizi sanitari di base, ecc…) e la scomparsa degli esercizi commerciali.

La proposta di legge prevede concrete misure per il sostegno ai piccoli comuni e alle attività economiche, agricole, commerciali e artigianali quali agevolazioni sull’affitto e il mantenimento delle strutture scolastiche e sanitarie di base; 

Il capo III della proposta di legge contempla inoltre interventi finalizzati al recupero dei centri storici e dei nuclei abitati rurali compresi nelle aree protette.  Tali centri minori registrano infatti elementi di degrado e di manomissione del patrimonio edilizio preesistente, che rischiano di cancellarlo per sempre o comprometterlo irreversibilmente.

La proposta propone di recuperare i caratteri tipici dei luoghi, attraverso tipologie e materiali appropriati al contesto ambientale. Tale finalità può essere realizzata valorizzando uno strumento gia` contemplato dalla normativa vigente: il programma integrato d’intervento (legge 17 febbraio 1992, n. 179). Attraverso una più puntuale definizione del suo contenuto, tale strumento appare infatti funzionale alla realizzazione di interventi, che, mediante una rilettura dell’edilizia tradizionale e del paesaggio, siano rivolti alla riqualificazione ambientale, urbanistica ed edilizia.

E’ qui disponibile il testo della proposta per la consultazione

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