Un monumento in ricordo dei caduti di Nassiriya

Quattro anni fa a Nassiriya morivano in un orrendo attentato 19 soldati italiani. Oggi un  monumento li ricorda: diciannove Menhir a rappresentare l’unicità di ognuno dei caduti e l’unicità del dramma che li accomuna.

Un monumento contiene sempre un ammonimento, il cui valore è di durare nel tempo. Nel nostro caso l’ammonimento è che l’Italia ha bisogno di una grande, determinata, solida unità nazionale”: con queste parole il Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli ha posato oggi a Roma, assieme al Ministro della Difesa Arturo Parisi, la prima pietra del monumento ai Caduti di Nassiriya.

“La Foresta d’acciaio” – questo il nome del monumento che ricorda tutti i caduti italiani in Iraq – testimonierà in maniera duratura per sempre i sentimenti che oggi accomunano tutti  di fronte alla tragedia di quattro anni fa. Ogni caduto sarà ricordato con i nomi incisi (traforati) su una lastra commemorativa in acciaio, grezza, di grosso spessore e dal perimetro irregolare, che verrà posta nelle vicinanze del Monumento.

La lapide metallica ricorderà anche le date e il titolo dell’Opera “Foresta d’acciaio” come anelito antiretorico alla vita. Quest’opera esprime la grande tragicità dell’avvenimento, ma vuole essere anche forza evocativa di quel fatto grave, triste e tormentato.

Il monumento, opera del maestro Giuseppe Spagnulo, sorgerà nell’area verde a ridosso della Basilica di San Paolo a Roma.

foresta_acciaio.jpg

Scrivi un commento