Assegni e contanti: le novità

La manovra d’estate modifica la recente normativa in materia di antiriciclaggio. Il decreto legge 112/08 cambia infatti le regole per l’emissione di assegni: il limite per i pagamenti in contanti o con assegni trasferibili torna a 12.500 euro, dai 5mila che erano stati introdotti lo scorso 30 aprile. Scompare inoltre l’obbligo di inserire il proprio codice fiscale in caso di girata di un assegno. Si può dunque tornare a emettere assegni bancari, postali e circolari trasferibili, per importi unitari, inferiori a 12.500 euro. Oltre questa soglia, devono invece essere non trasferibili, e possono essere incassati solo dal beneficiario. Anche il saldo dei libretti al portatore può tornare sotto i 12.500 euro, mentre resta libero il saldo dei certificati di deposito al portatore.  Banche e Poste continueranno tuttavia a consegnare, di regola, assegni non trasferibili ai clienti; chi vuole disporre di assegni liberi, deve fare una richiesta scritta e pagare il bollo di 1,5 euro per ogni modulo. Confermati invece i limiti più restrittivi destinati al circuito dei Money transfer: possono veicolare solo somme sotto i 2mila euro o, in particolari casi, sotto i 5mila euro.    

1 Commento a “Assegni e contanti: le novità”

  1. ALE scrive:

    Bene, sono contento di questa norma! E’ stato vergognoso da parte del Governo Prodi dare vita ad un provvedimento così liberticida e limitativo nei confronti della libertà delle persone! Cioè non si poteva pagare più di 5000 euro in contanti? Ma scherziamo! Era solo un modo per controllare sempre di più i contribuenti e spremerli, come la Sinistra sa ben fare!
    Meno male che le cose sono tornate a posto!

Scrivi un commento