Federalismo fiscale: l’avvio di un lungo percorso

Il Governo, l’11 settembre scorso, ha approvato in via preliminare il disegno di legge delega sul federalismo fiscale in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, che sancisce autonomia di entrata e di spesa di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.  

Progressivamente, per tutti i livelli di governo, il criterio della spesa storica sarà sostituito con i parametri della spesa standard, così da spronare alla responsabilizzazione ed alla trasparenza del controllo democratico nei confronti di chi amministra.  I tempi di attuazione  sono stati così indicati:- il 18 settembre  il provvedimento è stato discusso in conferenza unificata per poi tornare in consiglio dei Ministri,  per l’approvazione definitiva;- seguirà l’ esame parlamentare del disegno di legge;- se approvato, la delega contenuta nel provvedimento, concede al Governo ventiquattro mesi (dall’entrata in vigore della legge), per varare uno o più decreti legislativi attuativi. Altri due anni sono concessi per interventi integrativi e correttivi;- un altro periodo transitorio è previsto per il passaggio dalla spesa storica a quella standard. - entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, è istituita, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, una Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale composta da un numero eguale di rappresentanti tecnici per ciascun livello di governo, al fine di acquisire ed elaborare elementi conoscitivi per la predisposizione dei contenuti dei decreti legislativi.

I decreti legislativi prevedono l’istituzione, nell’ambito della Conferenza Unificata della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica come organismo stabile di coordinamento della finanza pubblica, di cui fanno parte i rappresentanti dei diversi livelli istituzionali.Poiché l’attuazione del federalismo fiscale deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto europeo di stabilità e crescita, i decreti legislativi dovranno individuare meccanismi idonei ad assicurare sia che le maggiori risorse finanziarie rese disponibili a seguito della riduzione delle spese determinino una riduzione della pressione fiscale dei diversi livelli di governo; sia la  coerenza tra il riordino e la riallocazione delle funzioni e la dotazione delle risorse umane e finanziarie.Ciò significa che al trasferimento delle funzioni dovrà corrispondere un trasferimento del personale che eviti duplicazione di funzioni.

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