Costo energia: vediamoci chiaro

Il Ministero dello Sviluppo economico chiarisca il meccanismo di formazione del prezzo finale dell’energia sul mercato energetico italiano e l’Autorità per l’energia elettrica e il gas valuti la possibilità di aprire un’indagine per verificare il rispetto delle regole di concorrenza. Come denunciato dalla trasmissione “Report” nella puntata di domenica 29 marzo, dalla nascita della borsa elettrica in Italia, i prezzi dell’energia sono aumentati del 10% all’anno. Come è possibile?  Nella borsa elettrica si incontrano la domanda e l’offerta di energia. Nelle cosiddette ore di punta, momenti in cui la domanda raggiunge il picco, vengono chiamati a produrre anche impianti poco efficienti. La minor efficienza comporta tariffe maggiori. Alla fine si fa una media tra i vari prezzi, e quello più alto fa naturalmente guadagnare tutti.A perderci è ovviamente il consumatore finale, anche perché chi dovrebbe vigilare sulla situazione non sembra assolvere il compito. La grave situazione in cui versa attualmente il mercato energetico italiano è imputabile al fatto che non è sufficientemente aperto e ancora controllato da elementi oligopolistici, sotto la cui ala si rifugiano gli operatori  minori del settore. E inoltre lo Stato, che dovrebbe fare da arbitro si ritrova ad essere azionista di una delle principali compagnie. Chiediamo quindi: di chiarire il sistema utilizzato per ricavare il prezzo; se è vero che il prezzo più alto fa media a prescindere dal periodo e dalla quantità prese in esame; se non sia il caso di utilizzare sistemi che penalizzino gli impianti meno efficienti  
Abbiamo istituito “Mr. Prezzi” quindi chiarisca e verifichi, di concerto con l’Autorità per l’energia, tale situazione che danneggia pesantemente i consumatori. 

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