Educazione finanziaria: non perdiamo tempo!

L’’accresciuta complessità della gestione del risparmio rende di maggiore evidenza la necessità di accostare ed integrare gli insegnamenti tradizionali con elementi base di cultura ed educazione finanziaria.

La crisi dei mutui “subprime”, oltre a illustrare i pericoli di un’informazione inadeguata dei mutuatari, dimostra che la mancata comprensione e conoscenza di tali informazioni fa sì che i consumatori non siano sufficientemente preoccupati dei rischi d’insolvenza e indebitamento eccessivo

Anche il Parlamento europeo sollecita iniziative volte all’educazione finanziaria dei consumatori per far comprendere loro gli impegni economici cui vanno incontro, evitando così rischi inutili e indebitamenti eccessivi e chiede nel contempo il rafforzamento delle norme in materia di informativa da parte degli istituti finanziari.

Il miglioramento del livello di alfabetizzazione finanziaria dei consumatori è dunque una priorità sia per i benefici che ne possono trarre le singole persone sia per quelli che ricadono sulla società e sull’economia, quali la riduzione del livello dei debiti problematici, l’aumento del risparmio, l’aumento della concorrenza, la capacità di utilizzare correttamente i prodotti assicurativi e la capacità di provvedere adeguatamente per la pensione.

Uno studio de “the european house-Ambrosetti del 2007 stima che l’efficienza allocativa delle attività finanziaria possedute dalle famiglie italiane di un punto percentuale corrisponde ad un valore in tremini assoluti pari a circa 33,86 miliardi di euro, pari a 2,3 punti di pil.

E’ dunque evidente l’urgenza di muoversi in tale direzione con l’utilizzo di ogni idoneo strumento.

Per conseguire tali obiettivi, le azioni di formazione e d’informazione devono consentire ai consumatori di avere un approccio indipendente, basato sul proprio giudizio, ai prodotti finanziari loro offerti o cui intendono ricorrere

L’azione di informazione, educazione e protezione dei consumatori deve avvenire con strumenti articolati che vanno dall’organizzazione di conferenze, seminari e campagne medianiche, all’ inserimento della educazione finanziaria nei programmi scolastici del ciclo primario e secondario allo scopo di sviluppare le abilità necessarie per la vita di tutti i giorni e di organizzare la formazione sistematica degli insegnanti in questa materia.

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