Risparmiatori Alitalia: niente elemosine
Niente elemosine ma chiarezza sui criteri per rimborsi. Le notizie di stampa apparse in questi giorni su un possibile minirimborso per gli obbligazionisti Alitalia impongono che si faccia piena chiarezza e si vada fino in fondo per stabilire le gravi responsabilità che hanno trasformato le azioni della compagnia aerea in carta straccia.. Per questo ho presentato una interrogazione urgente al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
“Spuntano ipotesi di parziale rimborso per gli obbligazionisti che lascerebbero fuori i piccoli azionisti e i risparmiatori che hanno investito in un titolo per vederselo sospeso (pratica utilizzata per evitare speculazioni) e poi addirittura cancellato senza alcuna spiegazione o avvertenza”, sottolineo nell’interrogazione “Non vorrei che ci fosse qualcuno che vuole soltanto vendersi un po’ di fumo, senza andare alla radice del problema, e cioè che in questa vicenda ci sono precise responsabilità ed omissioni di controllo che vanno verificate e colpite”.Che significa, infatti, come si legge, che sarebbero esclusi da questo minirimborso coloro che hanno assunto le obbligazioni in tempi recenti? Secondo quale criterio si decide chi e come verrà rimborsato, quando è il diritto di tutti gli investitori – che lo sono in larga parte famiglie che avevano messo i loro risparmi su azioni Alitalia –ad essere stato di fatto espropriato, azzerando d’un colpo i loro titoli.Il Governo non può pensare di cavarsela con improvvisate elemosine. Nei giorni del processo Madoff, vanno piuttosto accertate presto le responsabilità e riconosciuti pienamente i diritti che sono stati calpestat
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19 Marzo 2009 alle 12:04 am
Gentile senatrice
Condivido il suo punto di vista.
Trovo odioso che il governo attinga ai fondi dormienti, alla luce dell’uso che sarà chiamato a farne non avendo il coraggio di ricorrere a patrimoniali
Trovo altrettanto ingiusto che a pagare siano i risparmiatori.
Non mi sento uno speculatore; ho azioni e obbligazioni Alitalia per circa 20 000 euro da oltre 2 anni; una parte sono i risparmi di mio figlio e l’altra un poco della mia liquidazione.
Non capisco perchè questo governo non possa convertire i bond e le azioni in bot o titoli di altre società partecipate dallo stato quali eni, enel tanto care al nostro onnipotente premier, causa prima dell’esproprio.
Saluti
Francesco B.
19 Marzo 2009 alle 3:20 am
Sen. Leddi , la ringrazio a nome di un folto numero di azionisti Alitalia con i quali sono in contatto quotidianamente, per essersi battuta per far chiarezza in tempi brevi sulla penosa questione Alitalia.
Fiducioso, le porgo cordiali saluti.
19 Marzo 2009 alle 10:19 am
Salve,
sono un piccolo risparmiatore che ha investito 10.000 euro nella sicurezza e immagine della compagnia NAZIONALE ALITALIA solo per il fatto che ci sarebbe stata una ” protezione ” del risparmio da parte della NAZIONE.
Credo nelle persone come LEI che si ergono a DIFESA di chi ha creduto e crede che l’ ITALIA sia ancora una NAZIONE degna del
rispetto per il suo popolo e dei suoi risparmiatori.
La ringrazio anticipatamente MAURIZIO CAVERO
29 Marzo 2009 alle 12:18 am
Non possono continuare ad eclissarsi su questo argomento i politici che hanno stoppato l’idea Air France, con il contributo dei soliti sindacati fuori dal mondo reale, e hanno rassicurato le persone sui loro risparmi quando è uscita l’idea della cordata italiana. Ci devono delle spiegazioni ed io che ho comprato azioni Alitalia per una cifra consistente mi sono complicato la vita a livello finanziario. Chiediamo attenzione perchè il maggior azionista di Alitalia Spa era il Governo non Calisto Tanzi o Sergio Cragnotti..
1 Aprile 2009 alle 3:52 pm
Gentile senatrice, concordo con quello che afferma, non è giusto indennizzare in modo così irrisorio i risparmiatori.