Risparmiatori italiani beffati: occupiamoci del caso Lehman

L’assoluta originalità del crack Lehman, nell’ambito della crisi finanziaria in atto, rende opportuno valutare azioni a sostegno  dei risparmiatori italiani possessori di obbligazioni di questa società .Da molte parti si  fa rilevare che il risparmiatore che detiene tali titoli aveva a suo tempo fatto affidamento su soggetti istituzionali preposti alle valutazioni del rischio finanziario. Effettivamente sino alla dichiarazione di Chapiter 11 per la Lehman Brothers  tali obbligazioni erano indicate quali “Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento”.Vero è che, lunedì 15 settembre, data del  disastroso crack Lehman, le sue obbligazioni ancora risultavano in tale lista. I RISPARMIATORI: hanno ben poche colpe, non hanno sottoscritto  titoli  con rendimenti mirabolanti e quindi sospetti, non hanno volontariamente affrontato un rischio di investimento e al profilarsi della crisi finanziaria hanno potuto ragionevolmente credere in ciò che tutti sostenevano, ossia che non nessuna banche sarebbe stata lasciata  fallire.    Le associazioni che raccolgono i possessori di titoli lehman brothers chiedono ad ABI e BANCHE la  accettazione di un accordo di conciliazione.

In particolare chiedono che tutte le banche che hanno collocato Lehman presso i risparmiatori privati si impegnino a riacquistarle in toto ad un valore di 50, non con liquidità, bensì con l’emissione di un bond zero coupon con rimborso alla pari il 1/1/2017, attualizzandone così il valore predetto.L’impegno per il sistema è stimabile in un 20% del valore nominale dei titoli,  si tratta complessivamente di circa 400 milioni di euro per tutto il sistema, di cui, si stima, circa 100 milioni già recuperati tramite i Cds.

(Ricordo a riguardo, che numerose banche estere, ad Hong Kong, in Spagna e nella vicina Svizzera ed addirittura a San Marino, abbiano indennizzato adeguatamente i risparmiatori a cui avevano venduto bond Lehman. E così hanno fatto le assicurazioni, anche italiane, che avevano come sottostante nelle loro polizze queste obbligazioni.)

 Ho quindi interrogato il Ministro delle Finanze e Tesoro per sapere 

  • se ritenga percorribile una soluzione di questa natura che dovrebbe comportare la garanzia statale su questi  “swap” bonds , come avviene per  i bond emessi dalle banche in base al “salvabanche”, ma senza pagamento da parte delle banche per tale garanzia, consentendo di creare anche un mercato liquido che consentirebbe altresì un eventuale smobilizzo immediato per i risparmiatori che volessero accedervi.
  • se ritenga di intervenire per sollecitare il sistema del credito a fornire  assistenza completa e gratuita per tutte le pratiche necessarie per l’insinuazione al passivo nella procedura Usa di Chapter 11, ma anche nelle procedure concorsuali GB (filiale europea di Lehman) e Olandese (filiale Lehman principale emittente dei bonds collocati in Italia.) - se si intenda valutare la possibilità di concedere garanzia statale gratuita  sui cosiddetti Lehman swap bond, emissioni obbligazionarie zero coupon emesse dalle banche in cambio dei bond in default. 
  • se intenda valutare la possibilità ove non ricorrano i presupposti di cui ai punti precedenti,  di introdurre la concessione di deduzione fiscale degli oneri  sostenuti dai risparmiatori, che incorrono in fattispecie  di cui alla premessa,  per insinuarsi nelle procedure aperte.

4 Commenti a “Risparmiatori italiani beffati: occupiamoci del caso Lehman”

  1. Stefano scrive:

    Un GRAZIE ALLA SENATRICE per quella che sta facendo a difesa di noi risparmiatori fregati dalle Banche con le ciofeche Lehman.

    Stefano

    iscritto all’ A.I.R.O.L.B.

  2. LBpensionato scrive:

    Sono un associato A.I.R.O.L.B. ed ho letto con interessata attenzione il testo della Sua interrogazione al Ministro delle Finanze e Tesoro. La conseguenzialità delle argomentazioni è stringente, i benefici ai risparmiatori indubbi, il peso da parte del sistema bancario assolutamente sostenibile, il segnale richiesto al Governo chiaro, concreto e idoneo a ripristinare la fiducia dei risparmiatori sugli intermediari finanziari.
    La mancata risposta o una risposta negativa potrebbero solo derivare, a mio avviso, dalla sufficienza con cui, a volte, questa maggioranza tratta i membri dell’opposizione. Voglio credere che non sia sempre così.
    Grazie per il Suo autorevole interessamento.

  3. GIOVE48 scrive:

    Un sentito ringraziamento alla senatrice Leddi per l’interessamento a favore di noi poveri tapini fregati da Lehman. Speriamo che ci sia lo stesso interessamento da parte della maggioranza o da parte delle banche, che, con il consorzio PATTI CHIARI dovrebbero difendere ed informare i risparmiatori sui titoli ad alto rischio.
    Di nuovo grazie.

  4. pieros scrive:

    La ringrazio di cuore per il suo interessamento verso i risparmiatori incappati in questi bond truffa.

    pieros
    iscrcritto all’A.I.R.O.L.B.

Scrivi un commento